Il Climate and Equitable Jobs Act dell’Illinois fissa l’obiettivo di arrivare al 100 per cento di energia pulita entro il 2050, ma fornisce indicazioni limitate su come ridurre le emissioni derivanti dall’uso del gas negli edifici e in altri settori. Un nuovo studio, il Gas Decarbonization Pathways Study, commissionato dalla Illinois Commerce Commission (ICC), esamina le opzioni per adeguare il sistema del gas a tale obiettivo.

Lo studio modella cinque possibili percorsi, che spaziano dall’elettrificazione e dall’efficienza energetica al mantenimento dell’uso del gas, sostenuto da combustibili alternativi. Gli autori affermano che le ipotesi del rapporto presentano gravi difetti, tali da rendere inaffidabile il confronto tra gli scenari. Ciò nonostante, l’analisi rileva che, per raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2050, l’uso del gas negli edifici e negli impianti industriali dell’Illinois deve diminuire almeno del 50 per cento. In tutti e cinque i percorsi modellati, l’uso del gas cala di circa il 50-85 per cento.

Le pompe di calore sono presenti in primo piano in ogni scenario ritenuto fattibile. Lo studio stima che entro il 2050 le pompe di calore elettriche dovranno essere installate in una percentuale compresa tra il 52 e il 97 per cento delle abitazioni dell’Illinois, rispetto al 3 per cento attuale. Nei tre scenari che i commentatori del rapporto considerano più fattibili, le vendite annuali di pompe di calore salgono da 40.000 nel 2025 a circa 300.000-400.000 nel 2050.

Lo studio prevede inoltre che entro il 2050 le tariffe del gas potrebbero aumentare da quattro a 25 volte, poiché i costi delle infrastrutture verrebbero ripartiti tra un numero minore di clienti e, in uno degli scenari, i combustibili alternativi comporterebbero spese aggiuntive. Secondo le stime, a quel punto le bollette mensili medie dei servizi pubblici dei clienti che utilizzano esclusivamente energia elettrica sarebbero sensibilmente inferiori a quelle dei clienti del gas. Gli autori del rapporto sostengono che aiutare prima le famiglie a basso reddito a passare ad altre soluzioni potrebbe ridurre il rischio di lasciarle dipendenti da un sistema del gas sempre più costoso.

Gli autori dell’articolo mettono in guardia dal considerare equivalenti ai percorsi incentrati sull’elettrificazione quelli che dipendono fortemente da combustibili non ancora comprovati. Tra i combustibili modellati figurano il biometano, l’idrogeno verde e l’e-metano; lo studio ipotizza che quest’ultimo possa essere prodotto utilizzando idrogeno verde e carbonio catturato direttamente dall’aria. L’articolo osserva che queste tecnologie sollevano interrogativi in merito alla disponibilità, ai costi e alla maturità, e segnala che l’e-metano è ancora in fase di prototipo e dimostrazione.

Lo studio prende in esame anche una transizione gestita, che eviti ulteriori investimenti nella sostituzione delle vecchie condotte del gas elettrificando le abitazioni da esse servite. Il rapporto definisce indicative le possibili economie derivanti da questo approccio, poiché non si basano su una valutazione ingegneristica specifica per l’Illinois. Gli autori dell’articolo affermano che lo Stato dovrebbe imporre una pianificazione a lungo termine del sistema del gas, per comprendere meglio i costi delle transizioni gestite e non gestite.

Tra le altre misure raccomandate figurano la fine dei sussidi finanziati dai contribuenti delle utenze per i nuovi allacciamenti al gas e l’accelerazione dell’adozione delle pompe di calore, in particolare tra le famiglie a basso reddito. Gli autori indicano inoltre possibili interventi quali l’aggiornamento dei codici edilizi per le nuove costruzioni, l’aumento degli incentivi delle aziende di servizi pubblici e l’adozione di uno standard per il riscaldamento pulito, come delineato nel Comprehensive Climate Action Plan dell’Illinois.

Fonti: CleanTechnica.