Il Natural Resources Defense Council afferma che recenti indagini del procuratore generale della Virginia Occidentale e di una commissione della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti mirano a intimidire le organizzazioni ambientaliste non profit e a limitarne l’attività di advocacy. Il resoconto è stato scritto da Mitchell Bernard, responsabile dell’ufficio legale di NRDC, e pubblicato da CleanTechnica.
Il procuratore generale della Virginia Occidentale ha avviato un’indagine su NRDC e su diverse altre organizzazioni, adducendo come motivazione una possibile frode ai danni dei consumatori. NRDC afferma che l’indagine ha messo in discussione le sue dichiarazioni secondo cui l’uso dei combustibili fossili contribuisce al cambiamento climatico. Il procuratore generale ha emesso una citazione chiedendo comunicazioni relative ai 10 anni precedenti, tra cui materiali strategici interni, osservazioni sui regolamenti, scambi con partner e scienziati, discussioni con i donatori e bozze di pubblicazioni.
NRDC, con l’assistenza di Democracy Forward, ha preparato una causa federale sostenendo che la citazione violava i suoi diritti garantiti dal Primo Emendamento. L’organizzazione afferma di aver comunicato al procuratore generale, il 22 ottobre, che intendeva intentare causa; la citazione è stata ritirata poco più di due ore dopo.
A settembre, la Commissione per le risorse naturali della Camera ha inviato separatamente lettere a NRDC e ad altre 18 organizzazioni ambientaliste non profit, chiedendo documenti sulle loro pratiche giudiziarie e sull’uso di disposizioni di legge che possono consentire alle parti vittoriose di ottenere il rimborso delle spese legali. NRDC afferma che le spese relative ai casi indicati nella lettera della commissione hanno rappresentato lo 0,112 per cento del suo bilancio operativo nel corso degli ultimi cinque esercizi finanziari.
Bernard sostiene che le azioni legali dell’organizzazione servono a far rispettare le leggi e che il Congresso ha inteso favorire tali cause attraverso le disposizioni sul trasferimento delle spese legali, quando i tribunali ritengono appropriato concedere un rimborso. Afferma inoltre che la commissione non ha cercato di obbligare NRDC a rispondere alla sua richiesta di documenti. Altre commissioni della Camera hanno svolto indagini che coinvolgono organizzazioni ambientaliste non profit, anche se NRDC afferma di non essere attualmente indicata come obiettivo in quelle indagini.
NRDC afferma che proseguirà la propria attività di advocacy e le proprie azioni legali sul clima. Considera le indagini governative tentativi di punire espressioni protette, mentre l’articolo descrive le iniziative citate come indagini su possibili frodi ai danni dei consumatori e sulle pratiche giudiziarie delle organizzazioni non profit.
Fonti: CleanTechnica.