Il repubblicano Mike Lawler ha ammesso la sconfitta contro la democratica Cait Conley nel 17º distretto congressuale di New York prima di mezzanotte, prima che i risultati ufficiali attribuissero la vittoria. I risultati preliminari mostravano Conley in testa nel seggio conteso di circa cinque punti percentuali, con uno spostamento di circa 11 punti verso i democratici rispetto alle elezioni congressuali del 2024.

Il distretto, che comprende le contee di Rockland e Putnam, gran parte della contea settentrionale di Westchester e porzioni della contea meridionale di Dutchess, è diventato il fulcro del dibattito sui prezzi dell’energia, i centri dati e l’energia nucleare. La politica climatica è stata menzionata direttamente meno spesso, ma Conley ha affermato che considererà il cambiamento climatico una priorità per la sicurezza nazionale.

La contea di Westchester ha segnalato diffusi problemi con le macchine per la scansione delle schede elettorali il giorno delle elezioni, ritardando i risultati. Nonostante i timori che i problemi potessero scoraggiare alcuni elettori, secondo i risultati preliminari Conley ha vinto nella contea con un margine di 34 punti.

Lawler ha posto i costi dell’energia al centro della campagna, attribuendo ai democratici di New York la responsabilità dell’aumento delle bollette. Nel suo passato figurano anche milioni di dollari in contributi da comitati di azione politica legati alle utility e un precedente impiego come lobbista registrato per un gruppo di sostegno al gas naturale finanziato da utility e interessi dell’industria dei combustibili fossili. Ha sostenuto la riapertura della centrale nucleare dismessa di Indian Point e l’espansione della produzione nazionale di petrolio e gas.

Ha inoltre messo in evidenza oltre 328.000 dollari di pagamenti da parte di due società di sorveglianza basata sull’intelligenza artificiale, dichiarati nelle comunicazioni finanziarie di Conley, nel tentativo di dipingerla come vicina all’industria dell’intelligenza artificiale. Il risultato suggerisce che lei sia riuscita a contrastare questa critica.

Conley ha dichiarato che aumenterebbe gli investimenti federali nell’energia pulita, proteggerebbe gli spazi aperti, chiederebbe conto ai soggetti inquinanti aziendali e solleciterebbe l’amministrazione a rientrare nell’Accordo di Parigi sul clima. È contraria alla riapertura di Indian Point e si è impegnata ad affrontare il problema dei PFAS, comunemente noti come “sostanze chimiche eterne”.

Gli attivisti ambientalisti del distretto hanno accolto la sua vittoria come un’opportunità per portare avanti le priorità climatiche. Tra le preoccupazioni locali figurano i progetti per nuove centrali nucleari e a gas naturale, l’inquinamento prodotto da un inceneritore di rifiuti vetusto, l’uso della plastica e il ripristino dei finanziamenti per i programmi solari. Gli attivisti hanno inoltre esortato Conley a mantenere gli impegni presi in campagna elettorale.

Un’altra questione riguarda il ricorso ancora pendente presso un tribunale federale, presentato dalla procuratrice generale di New York Letitia James, che mira a ribaltare una decisione federale che autorizza lo scarico previsto di acque reflue radioattive provenienti da Indian Point. L’avvocata ambientalista Susan Shapiro ha affermato che impedire uno scarico su larga scala nel fiume Hudson dovrebbe essere una priorità, esprimendo al contempo preoccupazione per le posizioni di Conley e della governatrice Kathy Hochul sull’energia nucleare.

Le elezioni hanno cambiato anche la leadership locale a Clarkstown, dove la democratica Sylke Jackson ha conquistato un seggio nel consiglio comunale, mentre la cittadina passava da un consiglio interamente repubblicano a uno interamente democratico. Jackson ha affermato che il nuovo consiglio potrebbe intervenire sulle questioni ambientali locali.

Fonti: Inside Climate News.