La vittoria dei Democratici nelle elezioni del Texas ha fatto intravedere possibili cambiamenti alle politiche ambientali in uno Stato governato dai Repubblicani da oltre 30 anni e importante centro dell’industria petrolifera e del gas degli Stati Uniti. Tra i possibili cambiamenti figurano nuove tutele per lo sviluppo dei centri dati, misure per ridurre i costi dell’energia e, nel tempo, nomine nelle principali agenzie di regolamentazione statali.

I Democratici hanno vinto la corsa alla carica di governatore e in entrambe le camere della legislatura statale. Gina Hinojosa ha sconfitto il governatore repubblicano uscente Greg Abbott, al suo terzo mandato, mentre James Talarico ha battuto il procuratore generale Ken Paxton nella corsa al Senato degli Stati Uniti. Anche il democratico Jon Rosenthal ha conquistato uno dei tre seggi della Railroad Commission, l’ente statale che regolamenta il settore petrolifero e del gas.

La rapida espansione dei centri dati impiegati per l’intelligenza artificiale è diventata un tema di rilievo durante la campagna elettorale. Queste strutture consumano grandi quantità di elettricità e, secondo gli esperti, le preoccupazioni per il loro consumo idrico e per altri effetti a livello locale hanno contribuito ad alimentare l’opposizione degli elettori. Hinojosa ha fatto campagna elettorale proponendo una sospensione immediata dei nuovi centri dati, mentre Abbott in precedenza aveva incoraggiato gli investimenti, prima di emanare una serie di direttive più rigorose.

Adrian Shelley, direttore del Texas per Public Citizen, ha affermato che il risultato elettorale indicava la volontà di riformare il settore e un mandato per limitarne l’espansione. Un sondaggio dell’Università di Houston, pubblicato poco prima del giorno delle elezioni, ha rilevato che quasi l’80 percento degli elettori texani sosteneva una politica che limitasse il numero di centri dati costruibili nello Stato.

Secondo la società di analisi Wood Mackenzie, il settore probabilmente continuerà a operare attivamente in Texas, grazie alle risorse rinnovabili dello Stato, alle infrastrutture per il gas naturale e all’indipendenza normativa dalla Federal Energy Regulatory Commission. La Data Center Coalition ha dichiarato che i suoi membri continueranno a collaborare con i residenti e i funzionari locali, sostenendo che i centri dati possono portare investimenti, posti di lavoro ed entrate fiscali alle comunità.

Hinojosa nominerà commissari in enti quali la Texas Commission on Environmental Quality, la Public Utility Commission e il Texas Parks and Wildlife Department. Luke Metzger, direttore esecutivo di Environment Texas, ha affermato che i nuovi nominati potrebbero adottare un approccio più incisivo nell’applicazione delle norme sulla qualità dell’aria, sull’inquinamento industriale delle acque e sulla conservazione del territorio.

Tra i precedenti di Hinojosa figura una proposta del 2021 presentata insieme a colleghi democratici per un Texas Climate Plan composto da 41 proposte di legge, volte a ridurre le emissioni di carbonio e ad aumentare la regolamentazione dell’industria dei combustibili fossili. Una delle misure proponeva un’imposta del 25 percento sul gas bruciato in torcia nei siti di produzione, ma non è arrivata al voto alla Camera.

Cyrus Reed, direttore legislativo della Lone Star Chapter del Sierra Club, ha affermato che la presenza di un nuovo membro nella Railroad Commission, le possibili nomine in altri enti e una più forte presenza democratica nella legislatura potrebbero creare opportunità per affrontare l’inquinamento. Ha inoltre osservato che il Texas non dispone di norme statali né di un piano di attuazione valido per tutto lo Stato per contrastare l’inquinamento da metano.

Fonti: Inside Climate News.