I proprietari australiani di Tesla affermano che un recente aggiornamento software sta interrompendo l’uso di caricabatterie bidirezionali di terze parti per alimentare le loro abitazioni. Le segnalazioni descrivono interruzioni della connessione dopo pochi minuti, con il rischio di lasciare i proprietari senza un modo per usare le loro auto come backup domestico qualora non possano accedere al sistema proprietario di Tesla.
Le segnalazioni riguardano il ramo software 2026.38 di Tesla, distribuito a partire da ottobre. I proprietari che utilizzano apparecchiature di Sigenergy, EleJoy e Tlyard hanno riferito che l’erogazione di energia si interrompe dopo pochi minuti oppure dopo 15-20 minuti. Tlyard ha avvisato i clienti che il software potrebbe rilevare ciò che definisce «ricarica simulata» e interrompere la connessione. Le note di rilascio di Tesla fanno riferimento a miglioramenti della sicurezza e a correzioni minori, ma non menzionano modifiche all’uso dell’auto per alimentare la casa.
L’effetto dell’aggiornamento contrasta con l’introduzione da parte di Tesla di Powershare con Powerwall negli Stati Uniti e in Canada. Questi mercati hanno ora a disposizione un’opzione supportata da Tesla per utilizzare un veicolo come backup domestico. Tesla Australia ha dichiarato che Powershare non può essere installato a posteriori sui veicoli esistenti e che l’offerta australiana si limita alla funzione vehicle-to-load. L’autore dell’articolo afferma quindi che, per i proprietari australiani di Tesla già in circolazione, le apparecchiature di terze parti sono l’unico modo per usare i veicoli per alimentare un’abitazione.
L’autore, l’ingegnere elettrico e proprietario di una Tesla Mark Purcell, riferisce che il 12 ottobre la sua Model Y ha fornito circa 25 kW alla sua abitazione tramite un caricabatterie bidirezionale CC di Sigenergy. Dice che l’auto continua ad alimentare la sua casa perché ha rimandato gli aggiornamenti software, anche se così facendo rinuncia ad altre correzioni.
Il manuale del proprietario Tesla australiano sconsiglia di usare la batteria come fonte di alimentazione fissa e afferma che farlo invalida la garanzia. Tuttavia, la pagina della garanzia australiana dell’azienda, secondo quanto riportato nell’articolo, esclude i danni causati da adattatori o caricabatterie di terze parti, anziché annullare l’intera garanzia. L’articolo osserva inoltre che le garanzie legali per i consumatori previste dalla legge australiana non possono essere annullate con una dichiarazione contenuta in un manuale.
Purcell ha presentato un reclamo alla Commissione australiana per la concorrenza e i consumatori e ha chiesto all’Associazione australiana dei veicoli elettrici di sostenerlo. Afferma che Tesla potrebbe avere una ragione di sicurezza o ingegneristica per questa modifica, ma sostiene che l’azienda dovrebbe spiegarla e valutare alternative, come apparecchiature certificate di partner, limiti di scarica o un’interfaccia pubblica per i produttori di caricabatterie.
La controversia solleva interrogativi più ampi sulla possibilità che le case automobilistiche limitino, tramite aggiornamenti software, il modo in cui i proprietari utilizzano le batterie dei veicoli. Purcell sostiene che la compatibilità tra auto e caricabatterie sia importante mentre l’Australia amplia l’uso dell’energia solare sui tetti e delle batterie domestiche, e chiede comunicazioni chiare sulle modifiche alle funzionalità e norme che favoriscano l’interoperabilità.
Fonti: CleanTechnica.
