La Commissione per il servizio pubblico dell’Alabama ha chiesto ad Alabama Power di smettere subito di addebitare ai clienti i costi della propria pubblicità, in anticipo rispetto a una legge statale che vieterà questa pratica a partire dal 2029. La richiesta è volontaria e riguarda i costi inclusi nella determinazione delle tariffe al dettaglio.

Alabama Power, il principale fornitore di energia elettrica dello Stato, serve circa due terzi dell’Alabama. Attualmente la società può trasferire sui clienti la metà delle spese pubblicitarie non legate alla sicurezza pubblica. La sua pubblicità comprende recenti spot televisivi che promuovono il blocco delle tariffe annunciato alla fine dello scorso anno, in un contesto di critiche per l’aumento dei prezzi dell’elettricità.

Durante la riunione di martedì, la presidente della Commissione, Cynthia Lee Almond, ha proposto di chiedere alla società di servizi pubblici di escludere tutte le spese pubblicitarie dalle tariffe fino all’entrata in vigore della nuova legge. Ha detto che non c’era motivo di aspettare il 1° gennaio 2029 per avviare la procedura. I commissari Jeremy Oden e Chris Beeker IV hanno sostenuto la mozione.

Se Alabama Power accetterà, la modifica transitoria sarà riportata nei documenti che presenterà per il 2027 e il 2028 nell’ambito del proprio sistema di stabilizzazione e perequazione delle tariffe. La richiesta della Commissione non figurava nell’ordine del giorno della riunione.

I documenti presentati da Alabama Power alla Federal Energy Regulatory Commission mostrano che lo scorso anno la società ha speso oltre 6 milioni di dollari in pubblicità generale, pari a circa 4 dollari per cliente. Il documento non specifica quale quota di tale spesa sia stata trasferita ai clienti né quale importo sarebbe interessato dal nuovo divieto. Alabama Power non ha risposto subito a una richiesta di commento.

Daniel Tait, direttore esecutivo di Energy Alabama, ha accolto con favore l’iniziativa della Commissione, affermando che negli ultimi anni i clienti avevano dovuto affrontare alcune delle bollette elettriche più alte del Paese. Ha detto che la modifica avrebbe introdotto solide tutele per i clienti, evitando che paghino la pubblicità della società di servizi pubblici.

La richiesta arriva mentre la Commissione si prepara a una profonda riorganizzazione. A gennaio passerà da tre a sette membri, con l’ingresso di quattro nuovi commissari nominati. Anche Oden e Beeker dovrebbero lasciare l’incarico a gennaio, dopo aver perso le primarie repubblicane. Almond sarà l’unico membro ancora in carica dell’attuale Commissione.

Fonti: Inside Climate News.