Voya Energy ha raccolto 35 milioni di dollari nell’agosto 2026 per sviluppare generatori che producono elettricità facendo reagire rottami di alluminio preparati con aria e acqua. La startup californiana individua un’opportunità immediata nella sostituzione dei sistemi di backup diesel nei data center, dove gas di scarico, rumore e autorizzazioni possono rappresentare delle difficoltà. Indica inoltre un possibile impiego nei siti con vincoli di rete che necessitano di energia continua.

La tecnologia consuma l’alluminio invece di ricaricarlo. La reazione genera elettricità e idrossido di alluminio, che deve essere raccolto e venduto oppure sottoposto a ulteriori lavorazioni. Il sistema dipende quindi dalle consegne di metallo preparato e da un piano per gestire il materiale che ne risulta. L’alluminio incorpora inoltre l’energia utilizzata in precedenza per produrlo, un fattore da includere in qualsiasi valutazione più ampia.

La portata di queste esigenze logistiche dipende dalla frequenza di funzionamento dei generatori. In un calcolo ipotetico relativo a un data center da 100 MW alimentato ininterrottamente, utilizzando l’efficienza di conversione del 57% riportata da Voya e l’energia elettrochimica teorica dell’alluminio, il sistema consumerebbe circa 520 tonnellate metriche di alluminio al giorno e produrrebbe circa 1.500 tonnellate metriche di idrossido di alluminio. Ciò equivarrebbe a circa 190.000 tonnellate di metallo consegnate e 550.000 tonnellate di sottoprodotto rimosse ogni anno. Si tratta di stime basate su uno scenario, non di risultati ottenuti da un impianto Voya in funzione.

Un generatore utilizzato soltanto come backup occasionale richiederebbe molto meno combustibile rispetto allo scenario di alimentazione continua. Voya ha inoltre indicato i rottami di bassa qualità e contaminati come possibile materia prima. Tuttavia, l’alluminio contaminato non è necessariamente privo di valore: riciclare l’alluminio trasformandolo in nuovi prodotti metallici richiede circa il 95% di energia in meno rispetto alla produzione di alluminio primario, perciò l’impiego dei rottami come combustibile potrebbe entrare in competizione con altre opzioni di recupero.

Inizialmente Voya prevede di vendere l’idrossido di alluminio e descrive la rigenerazione del metallo come una possibilità a più lungo termine. Non si può presumere che queste due opzioni siano praticabili contemporaneamente senza costi aggiuntivi: il materiale venduto a un acquirente dovrebbe essere recuperato di nuovo se in seguito venisse usato per produrre combustibile. Una valutazione del ciclo di vita del 2026 ha modellizzato un’efficienza elettrica di andata e ritorno del 29–35% per percorsi alluminio-aria che prevedono la rigenerazione. Tale valutazione non era un test delle apparecchiature di Voya, ma evidenzia l’energia e le lavorazioni necessarie per chiudere il ciclo dei materiali.

Anche gli obiettivi di costo pubblicati dall’azienda lasciano da considerare altre spese. In una comunicazione del 2025 alla California Energy Commission, Voya ha indicato obiettivi inferiori a 0,30 dollari per chilowattora per l’elettricità fornita e pari a 0,50 dollari per libbra per il combustibile di alluminio. Con un’efficienza di conversione del 57%, il solo prezzo del metallo ammonterebbe a circa 0,24 dollari per chilowattora, al netto della preparazione del combustibile, dei costi dei generatori, del trasporto, della gestione dei sottoprodotti e del finanziamento. La vendita dell’idrossido di alluminio potrebbe compensare parte dei costi, se la sua purezza, i requisiti di lavorazione e la presenza di acquirenti sul mercato lo rendessero praticabile. Il prezzo dell’elettricità resta un obiettivo, non una tariffa commerciale dimostrata.

I generatori alluminio-aria potrebbero essere adatti ad applicazioni compatte di backup in cui ottenere i permessi per il diesel è difficile e sono disponibili rottami idonei. Per alimentare ininterrottamente grandi data center occorrerebbe un confronto più ampio con gli allacciamenti alla rete, altri sistemi di generazione e le batterie ricaricabili, tenendo conto di ogni spedizione di combustibile e della rimozione dei prodotti della reazione. TUESDAY:VEVENT? No.

Fonti: CleanTechnica.