Martedì i democratici hanno conquistato il controllo di entrambe le camere del Congresso e ampliato la propria quota di governatorati, mentre gli elettori manifestavano rabbia per i prezzi elevati, la corruzione e la rapida diffusione dei data center. Il risultato offre al partito maggiori possibilità di controllare l’amministrazione del presidente Donald Trump, anche se non avrà seggi sufficienti per approvare leggi senza il sostegno dei repubblicani.

I costi dell’energia e l’influenza delle grandi industrie hanno avuto un ruolo di primo piano nelle campagne in tutto il Paese. I democratici hanno collegato le bollette più alte di benzina ed elettricità ai rapporti dei repubblicani con le compagnie petrolifere e di servizi pubblici, le imprese tecnologiche e le assicurazioni. Gli attivisti per l’ambiente hanno affermato che i risultati potrebbero dare nuovo slancio alle politiche climatiche ed energetiche, anche se i candidati raramente hanno affrontato tali temi chiamandoli esplicitamente per nome.

I democratici hanno vinto le elezioni per il Senato in Ohio, Carolina del Sud e Texas, Stati che Trump aveva conquistato con margini a doppia cifra due anni prima. In Texas, James Talarico ha sconfitto il procuratore generale repubblicano Ken Paxton, diventando il primo democratico eletto a rappresentare lo Stato al Senato in 33 anni. La campagna di Talarico ha posto al centro il finanziamento delle imprese tecnologiche e l’espansione dei grandi impianti informatici.

I data center sono stati al centro del dibattito anche in Ohio, dove Sherrod Brown è tornato al Senato dopo aver sconfitto il repubblicano Jon Husted. Brown ha criticato il sostegno di Husted alle agevolazioni fiscali e ad altre politiche che hanno attirato nello Stato lo sviluppo dei data center. Un sondaggio del Wall Street Journal ha rilevato che il 56 percento degli elettori considerava i data center un fattore cruciale o importante nelle proprie scelte per il Congresso.

I democratici hanno ottenuto successi anche nei governi statali. Hanno mantenuto i governatorati di Arizona, Pennsylvania e Wisconsin e conquistato Iowa, Georgia, Ohio e Texas. In Texas, Gina Hinojosa si appresta a diventare la prima governatrice democratica dello Stato da quando Ann Richards lasciò l’incarico nel 1995. I democratici hanno inoltre vinto entrambi i seggi vacanti della Commissione per i servizi pubblici della Georgia, ottenendo così una maggioranza di 3-2 nell’organo che regola i servizi pubblici.

Questo controllo a livello statale potrebbe avere rilevanza per la politica energetica, mentre Washington si prepara a un periodo di governo diviso. Governatori e legislature potrebbero portare avanti misure sul clima e sull’energia anche nei luoghi in cui la legislazione federale è bloccata. In Georgia, la nuova maggioranza della commissione potrebbe affrontare le preoccupazioni dei consumatori per l’aumento delle bollette dei servizi pubblici.

I risultati elettorali conferiscono inoltre ai democratici un ruolo di controllo più incisivo alla Camera. I dirigenti del partito hanno indicato che intendono interrogare Lee Zeldin, amministratore dell’Agenzia per la protezione ambientale, e altri funzionari sui tagli al personale e agli investimenti scientifici. Si prevede anche che le indagini esaminino la crescente influenza dell’industria tecnologica, compreso il suo ruolo nell’espansione delle infrastrutture dei data center.

I gruppi ambientalisti hanno collegato la frustrazione degli elettori al costo dell’energia e agli effetti delle politiche federali. David Kieve, presidente di EDF Action, ha dichiarato che le famiglie avevano capito che limitare l’energia pulita poteva far salire le bollette. Nel frattempo, i sondaggi condotti in Iowa, Ohio e Texas hanno rilevato che a preoccuparsi degli effetti delle politiche energetiche repubblicane sull’inflazione erano più elettori di quanti fossero preoccupati per le proposte climatiche dei democratici.

Nonostante i successi, i democratici non possono approvare leggi senza i voti dei repubblicani, perché non hanno ottenuto una maggioranza in grado di superare il veto presidenziale. Nell’immediato, la loro capacità d’influenza a Washington si concentrerà quindi sul controllo dell’operato del governo, mentre le vittorie negli Stati offrono al partito ulteriori opportunità per rispondere alle preoccupazioni relative ai costi dell’energia e alla crescita dei data center.

Fonti: Inside Climate News.