A settembre, i camion pesanti elettrici hanno costituito il 50,3% delle vendite di camion pesanti in Cina, con vendite superiori del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo CleanTechnica. Nel segmento dei mezzi pesanti per il trasporto a lunga distanza, i camion elettrici hanno raggiunto una quota del 64,5%. La testata afferma che la Cina è sulla buona strada per superare una media del 40% nell’intero anno e raggiungere il suo obiettivo per il 2030 entro pochi mesi dai dati riportati nell’articolo.
L’articolo osserva che a dicembre dello scorso anno i camion elettrici avevano brevemente superato la metà delle vendite, prima che la loro quota calasse a gennaio, dopo la fine dei sussidi. Afferma che la crescita più recente si sta verificando senza tali sussidi e descrive come più stabile la tendenza al rialzo del mercato. La quota dei camion elettrici è salita dal 13,6% del 2024.
Secondo l’articolo, i camion diesel rappresentano ora circa il 40% del mercato, includendo nel confronto i camion a GNL. CleanTechnica afferma che quest’anno la domanda cinese di diesel dovrebbe diminuire di circa 230.000 barili al giorno, nonostante l’aumento dell’attività di trasporto merci, poiché i camion elettrici sostituiscono i modelli diesel e i veicoli più vecchi vengono ritirati dalla circolazione.
L’articolo attribuisce questo cambiamento ai costi di acquisto e gestione dei camion elettrici, sostenendo che in Cina sono diventati più convenienti dei modelli diesel. Indica inoltre l’espansione della rete di ricarica del Paese e lo sviluppo di stazioni per la sostituzione delle batterie. CleanTechnica afferma che non è ancora chiaro se nel mercato dei camion pesanti prevarranno la sostituzione delle batterie o la ricarica a potenza molto elevata.
Guardando oltre la Cina, l’articolo afferma che lo scorso anno il Paese ha rappresentato circa il 90% delle vendite mondiali di camion elettrici. Contrappone il ritmo previsto per la Cina alla quota elettrica attesa del 2,5% nell’Unione europea quest’anno e a quella inferiore all’1% negli Stati Uniti. Aggiunge inoltre che i produttori cinesi potrebbero cercare di crescere in altri mercati, compresi i Paesi lungo il Corridoio Centrale e i partner dell’iniziativa Belt and Road, osservando però che le politiche commerciali e le condizioni locali influenzeranno l’adozione.
Fonti: CleanTechnica.