Nel secondo trimestre del 2026, i prezzi del Diesel sono aumentati globalmente del 32,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, facendo salire i costi per gli agricoltori, i trasformatori e altre imprese rurali che dipendono dal carburante per pompe, generatori, mulini e refrigerazione. In Africa, i prezzi medi al dettaglio del diesel sono cresciuti del 25% in 42 paesi tra metà gennaio e metà giugno, con aumenti più consistenti in Nigeria, Tanzania ed Etiopia.

Un progetto di irrigazione solare a Chamwino, nella Tanzania centrale, mostra come il passaggio a un’altra fonte di energia possa incidere sui redditi agricoli. Nel 2021, un sistema composto da una pompa solare e dall’irrigazione a goccia ha sostituito un impianto diesel. Gli agricoltori hanno riferito che, nella prima stagione, la produzione di mango e il reddito medio derivante dalla vendita dei mango sono all’incirca raddoppiati, perché potevano irrigare anche oltre i mesi piovosi e gestire i loro frutteti in modo più intensivo.

Il diesel resta una componente importante dell’approvvigionamento energetico rurale, anche se l’accesso all’elettricità si è ampliato. Uno studio dell’Energy for Growth Hub ha stimato che nel 2024 l’Africa disponeva di una capacità di generazione distribuita a diesel pari a 150–190 gigawatt, rispetto ai 268 gigawatt connessi alla rete. Escludendo il Sudafrica, l’Africa subsahariana aveva una capacità dei generatori quasi 1,5 volte superiore a quella collegata alla rete, e in almeno 26 paesi la capacità a diesel superava quella della rete.

I recenti rincari dei carburanti hanno inoltre fatto aumentare i costi in agricoltura e nella distribuzione alimentare. In diversi mercati africani, i prezzi dei fertilizzanti sono saliti del 30–45% dopo l’inizio del conflitto che coinvolge l’Iran, mentre una cooperativa femminile nigeriana che lavora le arachidi ha riferito che l’aumento dei costi del carburante e dei fertilizzanti ha fatto salire del 33% il prezzo delle arachidi grezze e dell’olio di arachidi. In Myanmar, l’aumento dei costi del diesel ha reso più caro il trasporto di generi alimentari e fattori di produzione agricoli, contribuendo al rincaro del riso.

I sistemi alimentati a energia solare vengono già utilizzati come alternative per l’irrigazione e l’elettricità di riserva. Nel distretto di Berbere, in Etiopia, due pompe solari per l’acqua installate nel 2025 hanno permesso agli agricoltori di irrigare i terreni utilizzando l’acqua del fiume. Durante la prima stagione produttiva, le famiglie partecipanti hanno guadagnato in media 709 dollari coltivando cipolle, rispetto ai circa 207 dollari all’anno ricavati da mais e teff prima dell’installazione delle pompe. Gli agricoltori hanno inoltre dichiarato di poter raccogliere più di una volta all’anno e coltivare eccedenze di prodotti come cipolle e peperoncini.

La diffusione del solare in Africa è in crescita. L’articolo riferisce che nel 2026 dovrebbero essere installati 17 gigawatt di capacità solare, il 45% in più rispetto al 2025. Circa tre quarti della crescita del solare nel continente tra il 2023 e il 2025 sono derivati da sistemi distribuiti, mentre famiglie e imprese cercavano alternative all’elettricità inaffidabile e alla generazione diesel.

Gli strumenti di pianificazione potrebbero aiutare a individuare le aree in cui questi sistemi possono essere utili. In Etiopia, il Ministero dell’Acqua e dell’Energia e la Banca Mondiale hanno utilizzato la piattaforma Energy Access Explorer per contribuire a stabilire le priorità dell’elettrificazione fuori rete. Un’analisi citata nell’articolo stima che circa 12,6 milioni di persone vivano in aree etiopi caratterizzate da un’intensa attività agricola e da un elevato potenziale solare, ma con un accesso limitato all’elettricità di rete. Un’analisi correlata in Uganda ha individuato 243 strutture sanitarie e circa 4,6 milioni di persone in zone con collegamenti alla rete limitati o assenti, nonostante l’abbondanza di luce solare.

L’articolo cita una stima di Tracking SDG 7 secondo cui entro il 2030 saranno necessari 21 miliardi di dollari per fornire energia solare fuori rete ai 398 milioni di persone per le quali rappresenta l’opzione elettrica meno costosa. L’analisi sostiene che individuare le aree in cui l’energia pulita distribuita può sostituire il diesel sia importante per ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dei carburanti e sostenere i mezzi di sussistenza rurali.

Fonti: CleanTechnica.