Il parlamento lituano ha approvato un pacchetto di emendamenti volto a stimolare gli investimenti nelle energie rinnovabili, ridurre gli ostacoli normativi e rafforzare la sicurezza energetica. Le modifiche riguardano le leggi del paese in materia di energia, elettricità ed energie rinnovabili e arrivano in un momento di rallentamento dei nuovi progetti rinnovabili, secondo il ministero dell’Energia.
Gli sviluppatori in possesso di permessi validi potranno prorogare fino a 48 mesi i tempi di sviluppo dei progetti e modificarne i piani, anche passando da progetti di generazione elettrica a progetti di stoccaggio o consumo di elettricità, e viceversa. Avranno un anno per decidere se posticipare o modificare i propri investimenti e chi lo farà dovrà fornire un’ulteriore garanzia bancaria.
Al contempo, la garanzia di esecuzione versata agli operatori di rete sarà dimezzata, passando da 50 a 25 euro per kilowatt. La legislazione prevede inoltre modifiche amministrative volte a facilitare la realizzazione dei progetti.
Dal 1° novembre 2026, le comunità di energia rinnovabile e le comunità energetiche dei cittadini che sviluppano impianti fino a 100 kW secondo il modello dei parchi per prosumatori non avranno più bisogno di permessi per realizzare capacità di generazione o produrre elettricità. Le norme modificano anche il criterio di distribuzione ai residenti che vivono nei pressi delle centrali elettriche dei pagamenti finanziati dal contributo per le energie rinnovabili: le quote saranno assegnate in base alla residenza dichiarata di ciascuna persona avente diritto, anziché per nucleo familiare.
Il meccanismo di pagamento rivisto riguarda i fondi raccolti nel 2026, gli importi restituiti nel 2027 e i saldi inutilizzati dei periodi precedenti. I produttori di elettricità rinnovabile finanziano il contributo in base alla quantità di elettricità prodotta.
Per contribuire ad accelerare le connessioni alla rete, i grandi investitori potranno accedere alle riserve di attrezzature detenute dagli operatori delle reti elettriche. Gli operatori delle reti di trasmissione e distribuzione di elettricità e gas saranno inoltre tenuti a mantenere scorte di attrezzature e materiali critici necessari per ripristinare le forniture dopo incidenti, guasti tecnici o interferenze fisiche deliberate. Queste misure sono entrate in vigore il 1° novembre.
Gli emendamenti rendono inoltre più flessibile il quadro normativo per le linee elettriche dirette destinate ai grandi consumatori e produttori, con l’obiettivo di sostenere nuovi investimenti industriali ed energetici.
Il pacchetto introduce sanzioni per le violazioni degli obblighi di riduzione delle emissioni di metano e delle restrizioni sulle importazioni di gas russo. Definisce inoltre le responsabilità del Consiglio nazionale per la regolamentazione dell’energia, dell’Agenzia lituana per l’energia e del Centro nazionale per la cybersicurezza nell’attuazione dei requisiti dell’UE in materia di cybersicurezza per i flussi transfrontalieri di elettricità.
Fonti: pv magazine.