L’industria australiana delle energie rinnovabili ha presentato prospettive ottimistiche ad Australia-2026/">All Energy Australia 2026, tenutosi a Melbourne il 28 e 29 ottobre. La sicurezza energetica, l’aumento della domanda di elettricità e la necessità di certezza per gli investimenti sono stati tra i temi principali, insieme alla rapida espansione dello stoccaggio tramite batterie.

Gli organizzatori RX Global e il Clean Energy Council hanno riferito che hanno partecipato oltre 22.000 persone, circa 5.000 in più rispetto al 2025. Erano presenti come espositori più di 490 aziende e organizzazioni australiane e internazionali, con i fornitori di batterie in primo piano sia nei mercati residenziali sia in quelli su scala di rete.

Nei 15 mesi trascorsi dal lancio del programma federale Cheaper Home Batteries, che sovvenziona circa il 30% del costo dei sistemi idonei, sono stati installati oltre 550.000 sistemi di batterie domestiche. Sebbene la crescita delle installazioni si sia stabilizzata dopo l’impennata iniziale, i rappresentanti del settore hanno affermato che esiste ulteriore potenziale, in particolare al di fuori di Melbourne e Sydney.

Anche lo stoccaggio su scala di rete è in espansione. Nella prima metà del 2026 sono entrati in funzione nove grandi progetti di batterie, con una capacità complessiva di 2,3 GW e 7,1 GWh. Il totale ha superato i 2 GW e i 5,1 GWh aggiunti nell’intero 2025. Altri 13 progetti, per un totale di 1,6 GW e 6,5 GWh, hanno raggiunto la chiusura finanziaria nella prima metà di quest’anno.

Sally Bogle, vicepresidente di Rystad Energy Renewables and Power, ha affermato che le batterie svolgono diverse funzioni, tra cui contribuire a ridurre il taglio della produzione solare diurna e consentire agli impianti solari ed eolici di sfruttare meglio i propri asset e le connessioni alla rete.

Le prospettive del solare hanno ricevuto una spinta anche dalla decisione del governo federale di aumentare da 100 kW a 1 MW il limite di ammissibilità previsto dallo Small-scale Renewable Energy Scheme. La modifica estende gli incentivi previsti dal meccanismo dei Small-scale Technology Certificates e dovrebbe ridurre di circa il 20% i costi iniziali dei sistemi di media scala ammissibili, sostenendo i progetti commerciali e industriali.

Anche gli obiettivi governativi stanno orientando lo sviluppo. L’Australia punta a coprire con le energie rinnovabili l’82% del National Electricity Market entro il 2030, mentre l’Australia Occidentale ha fissato l’obiettivo di raggiungere il 75% di energia rinnovabile per la propria rete elettrica principale entro il 2031. L’Australian Energy Market Operator segnala un portafoglio record di progetti di generazione e stoccaggio pari a 80,9 GW. La realizzazione di nuova capacità sarà importante con il ritiro delle centrali a carbone più vecchie e una previsione di crescita dei consumi elettrici superiore al 40% nel prossimo decennio.

La ministra dell’Energia del Victoria, Jaclyn Symes, ha dichiarato che il capitale per gli investimenti è disponibile, ma che gli sviluppatori hanno bisogno di politiche chiare, procedure di approvazione prevedibili e garanzie che le infrastrutture necessarie per collegare i progetti vengano realizzate.

Fonti: pv magazine.