Il cancelliere britannico John Healey ha delineato quella che ha definito una «nuova rotta in materia di energia», indicando bollette più basse come priorità del governo e ribadendo al contempo l’impegno a raggiungere l’obiettivo net zero entro il 2050 e ad ampliare la produzione di energia pulita. Il bilancio arriva dopo un forte aumento dei prezzi globali dei combustibili fossili legato al conflitto in Medio Oriente; l’Office for Budget Responsibility ha dichiarato che, nell’anno fino a settembre 2026, tali prezzi sono aumentati dell’83%.

Il pacchetto combina aiuti immediati e cambiamenti a più lungo termine ai costi dell’energia. Le famiglie inglesi appartenenti alle fasce A-D dell’imposta comunale riceveranno un rimborso di £100, mentre le autorità locali otterranno altri £100m per sostenere le famiglie colpite in modo grave dall’aumento delle bollette. Sarà inoltre prorogata di tre mesi, fino a luglio 2027, la sospensione temporanea dell’IVA sulle bollette elettriche domestiche.

Il governo intende chiedere all’autorità di regolamentazione dell’energia Ofgem di eliminare la quota fissa della bolletta del gas per circa 23 milioni di abitazioni, trasferendone il costo alle tariffe basate sui consumi di gas nel 2027 o appena possibile. Stima che il 60% delle famiglie risparmierà in media circa £45 all’anno. Un impegno distinto limiterà l’aggiunta di nuovi costi legati alle politiche pubbliche alle bollette energetiche fino all’introduzione di un quadro di controllo dei costi, previsto nella revisione della spesa del 2027.

Per le imprese, il British Industrial Competitiveness Scheme sarà ampliato a partire da aprile 2027, offrendo uno sconto sull’elettricità del 20–25% a 10.000 produttori ad alto consumo energetico. Il bilancio illustra inoltre i lavori su un progetto di sistema di contratti per differenza sul mercato all’ingrosso, che offrirebbe contratti a prezzo fisso ai produttori di energia rinnovabile idonei, nell’ambito di un’Iniziativa a più lungo termine volta a ridurre l’influenza del gas sulle bollette.

Il bilancio taglia tuttavia £1bn dal Warm Homes Plan, che avrebbe dovuto mettere a disposizione fino a £15bn in sovvenzioni e prestiti per interventi nelle abitazioni, tra cui pompe di calore, pannelli solari e isolamento. I finanziamenti per il Boiler Upgrade Scheme resteranno a £400m nel 2027–28, per poi aumentare sostanzialmente in linea con l’inflazione. Il bilancio suggerisce inoltre che la riassegnazione di fondi a un nuovo programma «Your First Home» potrebbe comportare ulteriori tagli al Warm Homes Plan, anche se i dettagli restano poco chiari.

Il governo taglia inoltre £200m di sovvenzioni in conto capitale per la cattura e lo stoccaggio del carbonio e £500m per i progetti a idrogeno a basse emissioni di carbonio. Afferma che darà priorità ad altri due cluster di cattura del carbonio, più maturi, a Teesside e Merseyside e nel Galles del Nord, manterrà i finanziamenti a fondo perduto per il cluster Viking nell’Humber ed eliminerà quelli previsti per il cluster Acorn, nel nord-est della Scozia. Il governo dichiara di stare valutando prestiti o investimenti azionari per sostenere i progetti futuri.

Per i trasporti, il bilancio congela l’accisa sui carburanti e proroga il taglio esistente di 5p al litro. Destina inoltre £100m nell’arco di due anni, a partire dalla primavera del 2027, alla riduzione dei costi presso alcuni punti di ricarica pubblici locali per veicoli elettrici. Allo stesso tempo, stabilisce che l’elettricità fornita presso i punti di ricarica accessibili al pubblico e quelli sul posto di lavoro sarà soggetta all’IVA del 20%, con la relativa definizione in vigore dal 1 novembre 2026.

Il bilancio afferma anche che i nuovi centri dati dovranno rispettare rigorose norme ambientali, lasciando però aperta la possibilità di generare energia in loco usando combustibili fossili. Healey ha dichiarato che la strategia energetica del governo continuerà a dare priorità all’energia pulita, considerandola una via per ridurre i costi e rafforzare la sicurezza energetica.

Fonti: Carbon Brief.