Secondo un rapporto dell’Indian Solar Manufacturers Association (ISMA), il settore agricolo indiano potrebbe generare una domanda aggiuntiva di moduli solari pari a 116 GW. La stima comprende 100 GW per le pompe di irrigazione collegate alla rete e 16 GW per quelle alimentate a diesel, escludendo le pompe nelle aree soggette a stress idrico delle falde acquifere.

Il rapporto, intitolato «Powering the Farms, Building the Factory», è stato presentato al Bharat RE Summit il 2 novembre 2026. Esamina come la solarizzazione dell’agricoltura potrebbe sostenere la transizione energetica pulita dell’India, garantendo al contempo una domanda costante di moduli e celle solari prodotti nel Paese.

Secondo il rapporto, in India ci sono quasi 2,3 crore di pompe di irrigazione. Nel FY 2025–26 il programma PM-KUSUM ha aggiunto 7,6 GW di capacità solare, un record per il programma, e a luglio 2026 erano state solarizzate più di 28 lakh di pompe.

Secondo l’ISMA, anche le norme sui requisiti di contenuto domestico per le Componenti B e C del PM-KUSUM hanno sostenuto i produttori indiani. A ottobre 2026, con queste componenti erano stati installati 13,8 GW, a fronte di una previsione iniziale di una domanda di 20,8 GW di celle e moduli solari prodotti a livello nazionale.

Nel FY 2024, l’agricoltura era il terzo settore indiano per consumo di elettricità, con una quota pari al 17,88% dei consumi. Il rapporto rileva inoltre che i sussidi alle tariffe elettriche fatturati dalle società di distribuzione sono aumentati da 1,21 lakh crore di INR nel FY20 a 2,41 lakh crore di INR nel FY25. La solarizzazione delle pompe e degli alimentatori potrebbe migliorare la disponibilità di energia per gli agricoltori e, al contempo, favorire un uso più sostenibile dell’energia.

L’ISMA raccomanda di mantenere le norme sul contenuto domestico, fissare obiettivi chiari a livello statale e predisporre programmi pluriennali di gare d’appalto. Chiede inoltre misure per agevolare l’accesso ai terreni, le autorizzazioni e i collegamenti alla rete, insieme a un maggiore sviluppo della produzione a monte, compresa quella di wafer e lingotti.

Fonti: pv magazine.