La ministra britannica per il clima Katie White afferma che la COP31 deve rispondere a quella che ha definito una scienza del clima «davvero spaventosa». In un’intervista con Carbon Brief prima dei colloqui ad Antalya, in Turchia, ha detto che le recenti ondate di calore e gli incendi boschivi hanno dimostrato che il cambiamento climatico sta già incidendo sulla vita quotidiana nel Regno Unito.

White ha detto che il Regno Unito spingerà affinché le più recenti conclusioni, compresi i rapporti del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), costituiscano la base delle discussioni. Ha affermato che il vertice dovrebbe compiere progressi sia sulle prove scientifiche sia sulle misure pratiche, anche se non è un anno dedicato al bilancio globale.

White ha detto che l’elettrificazione dovrebbe essere una componente centrale dell’agenda d’azione della COP31, citando il passaggio a case e trasporti elettrici. Tra le altre priorità del Regno Unito figurano la riduzione delle emissioni di metano e della deforestazione. Ha inoltre espresso sostegno all’agenda internazionale per abbandonare gradualmente i combustibili fossili.

Alla domanda sulle politiche climatiche del Regno Unito, White ha difeso l’approvazione del giacimento di gas di Jackdaw nel Mare del Nord, affermando che la decisione era coerente con i bilanci di carbonio del Paese. Ha detto che il governo continuerà a monitorare tali bilanci e a sostenere la transizione dai combustibili fossili.

White ha anche affermato che la crisi in Medio Oriente ha accresciuto le preoccupazioni per i prezzi dell’energia e contribuito a un maggiore interesse per i pannelli solari, i veicoli elettrici e le pompe di calore nel Regno Unito. Ha descritto la diffusione di queste tecnologie come la più ampia mai registrata nel Paese, osservando che il governo sta valutando come favorire e accelerare il cambiamento.

Fonti: Carbon Brief.