Secondo una roadmap dell’Indian Solar Manufacturers Association (ISMA), entro il 2047 l’India potrebbe sviluppare un’industria solare completamente integrata, con una capacità produttiva di moduli pari a circa 3.484 GW. Il piano estenderebbe la produzione nazionale oltre l’assemblaggio dei moduli, includendo polisilicio, lingotti, wafer e celle.

Nello scenario Vision 2047 dell’ISMA, la capacità solare installata potrebbe raggiungere 313 GW entro il 2030 e circa 2.275 GW entro il 2047. Il rapporto afferma che ciò soddisferebbe quasi la metà della domanda di elettricità dell’India. Per confronto, lo scenario basato sulle politiche attuali prevede una capacità installata di circa 278 GW nel 2030 e di 1.370 GW nel 2047.

Per realizzare gli obiettivi di Vision 2047 sarebbero necessarie, entro il 2047, capacità produttive cumulative di circa 3.484 GW per i moduli, 3.128 GW per le celle, 2.630 GW per lingotti e wafer e 2.200 GW equivalenti per il polisilicio. L’ISMA afferma che i progetti sostenuti dal governo, che richiedono prodotti solari fabbricati a livello nazionale, dovrebbero favorire l’espansione.

Il rapporto stima che entro il 2047 il settore potrebbe richiedere 89 miliardi di dollari di nuovi investimenti manifatturieri, con una media annua di 4,3 miliardi di dollari dal 2027 al 2047. Si prevede che quasi il 70% di questi investimenti sarà destinato alla produzione di polisilicio, wafer e celle. Secondo il rapporto, a giugno 2026 il programma indiano Production Linked Incentive aveva attirato circa 8,4 miliardi di dollari di investimenti.

L’occupazione legata alla produzione potrebbe aumentare dagli attuali circa 410.000 posti di lavoro a 740.000 entro il 2030 e a 3,23 milioni entro il 2047. Entro il 2047, l’occupazione diretta negli stabilimenti di produzione solare potrebbe raggiungere 1,11 milioni di posti, rispetto agli attuali circa 140.000. L’ISMA prevede che, entro quella data, la produzione di celle, wafer e polisilicio rappresenterà oltre la metà dei posti di lavoro diretti nel settore manifatturiero.

Secondo lo scenario Vision 2047, una filiera nazionale più completa potrebbe ridurre la spesa annuale per le importazioni di prodotti solari dagli attuali circa 4,4 miliardi di dollari a zero entro il 2041. Entro il 2047 l’India potrebbe inoltre fornire il 26,5% dei moduli solari a livello mondiale; secondo la proiezione del rapporto basata sulle politiche attuali, la sua quota nel 2030 sarebbe del 5,9%.

L’ISMA afferma che il conseguimento degli obiettivi dipenderebbe da politiche e domanda prevedibili, dalla realizzazione tempestiva dei programmi manifatturieri e dagli investimenti nella produzione a monte. Tra le raccomandazioni figurano il mantenimento di scadenze precise per l’Approved List of Models and Manufacturers, il completamento dei progetti sostenuti dal programma PLI, l’ampliamento dei programmi per il solare sui tetti e in agricoltura, nonché lo sviluppo di attrezzature manifatturiere nazionali, competenze tecniche, sistemi di riciclaggio e mercati di esportazione. La roadmap prevede un aumento della produzione di celle fino al 2030, l’espansione della produzione di wafer fino al 2035 e, successivamente, la creazione di una filiera del valore completamente integrata.

Fonti: pv magazine.