Una coalizione internazionale di avvocati e gruppi di advocacy ha intentato 14 azioni legali in quattro giurisdizioni europee contro JBS e diverse istituzioni che collaborano con l’azienda del settore della carne. Le denunce sostengono che JBS abbia riciclato denaro e contribuito alla distruzione della foresta amazzonica acquistando bestiame proveniente da terreni disboscati in violazione della legge brasiliana.
Le azioni prendono di mira JBS e anche banche affiliate, un gestore patrimoniale, società di revisione contabile e avvocati. La coalizione afferma che le norme antiriciclaggio dell’Unione europea impongono agli istituti di svolgere una due diligence rafforzata sulle imprese le cui catene di approvvigionamento presentano un elevato rischio di deforestazione. Secondo le accuse, gli istituti non avrebbero rispettato tali obblighi, nonostante le pratiche di approvvigionamento di JBS.
La coalizione ha inoltre presentato una denuncia penale contro JBS ai pubblici ministeri olandesi, accusando l’azienda di riciclaggio di denaro. Tra gli istituti citati nelle azioni figurano Barclays e Rabobank, BlackRock e le società di revisione contabile KPMG ed EY. Barclays ha dichiarato di aver esaminato la denuncia e di non poter commentare, aggiungendo che dal 2021 svolge una due diligence rafforzata sui clienti coinvolti nella produzione di carne bovina. Secondo quanto riportato, JBS, Rabobank, BlackRock, KPMG ed EY non hanno risposto alle richieste di commento.
La Transnational Legal Coalition, che ha presentato le denunce, afferma che le azioni sono le prime di una serie programmata incentrata sulla deforestazione nella catena di approvvigionamento di JBS. Uno studio commissionato dalla coalizione e realizzato da AidEnvironment ha collegato JBS a oltre 16 milioni di acri disboscati tramite fornitori diretti e indiretti.
JBS ha sede nei Paesi Bassi e continua a operare su vasta scala in Brasile, approvvigionandosi di gran parte della sua carne bovina nell’Amazzonia e negli ecosistemi vicini. L’azienda ha completato la quotazione alla Borsa di New York nel 2025, dopo aver trasferito nei Paesi Bassi la propria sede legale.
Le azioni legali arrivano mentre JBS ha ridimensionato alcuni dei suoi impegni climatici. Nel rapporto annuale sulla sostenibilità pubblicato a luglio, l’azienda ha abbandonato il precedente obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2040 e non ha più menzionato il traguardo di eliminare la deforestazione legata alle proprie catene di approvvigionamento brasiliane.
Fonti: Inside Climate News.
