Huawei Digital Power, l’unità aziendale di Huawei dedicata alle tecnologie energetiche, prevede di aumentare dal 5% al 15% i prezzi di diverse linee di prodotti solari e di accumulo energetico. Le modifiche proposte riguardano prodotti residenziali per la combinazione di energia solare e accumulo, sistemi commerciali e industriali, nonché inverter solari su scala utility e apparecchiature correlate. Per le soluzioni di accumulo su scala utility con capacità di formare la rete, compresi i sistemi di conversione di potenza, gli aumenti sarebbero compresi tra il 5% e il 10%.

L’azienda ha illustrato gli aumenti proposti in una comunicazione ai clienti datata 20 ottobre, di cui i media cinesi del settore hanno dato notizia il 29 ottobre. Huawei non ha indicato una data di entrata in vigore, affermando che gli adeguamenti sarebbero stati negoziati individualmente con i clienti.

Huawei Digital Power ha dichiarato di aver assorbito parte degli aumenti dei costi di produzione attraverso misure interne di efficienza, ma di non poter più mantenere i prezzi attuali senza compromettere la qualità dei prodotti, l’affidabilità delle consegne o gli impegni di assistenza. Ha citato l’aumento dei costi delle materie prime, dei circuiti stampati e dei componenti di memoria dal 2025.

Le modifiche previste arrivano in un contesto di aumento dei prezzi del rame e di offerta più limitata di componenti elettronici. Il rame viene utilizzato nell’elettronica di potenza, ad esempio nelle sbarre collettrici, nei cavi, nei componenti magnetici e nei trasformatori, mentre i circuiti stampati e i semiconduttori sono essenziali per i controlli degli inverter e i sistemi di conversione di potenza.

Huawei è l’ultimo fornitore cinese di inverter e apparecchiature di accumulo ad annunciare aumenti dei prezzi da agosto. Anche Sungrow, Growatt, KSTAR, Inovance Technology e Kehua Digital Energy hanno annunciato aumenti per alcuni prodotti, con percentuali proposte diverse a seconda dell’azienda e della linea di prodotti.

Gli aumenti per gli inverter e le apparecchiature di conversione di potenza contrastano con le persistenti pressioni sui prezzi nel mercato cinese dei moduli solari, dove alcune quotazioni sono scese ulteriormente a ottobre. La differenza riflette le diverse condizioni di domanda e offerta e i costi di produzione delle due categorie di prodotti.

Fonti: pv magazine.