Lo sviluppatore giapponese di progetti solari Sun Village ha collegato alla rete un impianto solare con accumulo, con un rapporto di sovradimensionamento CC/CA del 327%, in una località non specificata del Giappone. L’impianto ha una capacità solare installata di 163,2 kW, un sistema di accumulo a batteria da 253,3 kWh e un sistema di conversione della potenza (PCS) da 49,9 kW.
L’azienda descrive l’impianto come una centrale solare a bassa tensione e con un sovradimensionamento eccezionale. In Giappone, i progetti a bassa tensione hanno generalmente una potenza in uscita CA inferiore a 50 kW. Il sovradimensionamento eccezionale consiste nell’installare una capacità fotovoltaica nettamente superiore alla potenza nominale del PCS, consentendo al progetto di aumentare la produzione senza ampliare la capacità della connessione alla rete.
Sun Village prevede che l’impianto venda circa 222.000 kWh di elettricità all’anno. La sua configurazione con accoppiamento CC è progettata per immagazzinare l’energia solare in eccesso prodotta durante il giorno, che altrimenti potrebbe essere limitata, e immetterla poi in rete la sera e di notte. Le simulazioni dell’azienda indicano che il sistema potrebbe mantenere una potenza in uscita di 49,9 kW per circa 14 ore.
Nell’ambito del regime giapponese dei premi feed-in, Sun Village agirà da aggregatore, gestendo le previsioni di produzione, la pianificazione dell’energia e il funzionamento delle batterie, e vendendo elettricità sul mercato all’ingrosso.
Per fare un confronto, secondo il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, il rapporto medio di sovradimensionamento degli impianti solari giapponesi tra 10 kW e 50 kW entrati in servizio nel 2024 era di circa il 180,5%. Il rapporto del 327% del nuovo impianto è quindi sostanzialmente superiore.
Fonti: pv magazine.