L’operatore indipendente della rete della Nuova Scozia ha avviato una procedura di approvvigionamento tecnologicamente neutrale per capacità elettrica disponibile su richiesta, invitando i progetti a concorrere mentre la provincia si prepara a eliminare gradualmente il carbone entro il 2030. Le proposte ammissibili comprendono sistemi di accumulo a batteria, centrali idroelettriche a pompaggio, sistemi di accumulo di lunga durata e diverse forme di generazione.

Il Nova Scotia Independent Energy System Operator (IESO Nova Scotia) ha pubblicato la richiesta di qualificazione il 30 ottobre. I progetti devono essere situati nella provincia e avere una capacità di almeno 10 MW. Le candidature devono essere presentate entro il 30 gennaio 2027.

Tra le tecnologie ammissibili figurano anche la geotermia, le biomasse, la generazione termica, la combustione dell’idrogeno, le celle a combustibile a idrogeno, i piccoli reattori modulari e gli impianti ibridi. La gara definitiva ammette progetti ibridi, compresi sistemi di accumulo abbinati all’eolico o al solare. Riconosce inoltre diverse durate di accumulo e amplia i criteri relativi all’esperienza nello sviluppo che può essere presa in considerazione. La procedura include disposizioni per sostenere la partecipazione e lo sviluppo economico Mi’kmaw.

IESO Nova Scotia ha dichiarato che valuterà le offerte insieme a una procedura separata per il gas, utilizzando modelli del sistema energetico e puntando a individuare il mix più conveniente di risorse disponibili su richiesta. L’operatore non ha reso noto quanta capacità intenda acquistare attraverso la gara tecnologicamente neutrale. Prevede che gli offerenti qualificati passino alla fase successiva nella primavera del 2027.

La gara separata, avviata a luglio, mira ad acquisire fino a 600 MW da una o due centrali a gas da 300 MW nella contea di Pictou. Gli impianti dovranno essere progettati per poter passare a combustibili non fossili. La scadenza è stata prorogata al 21 gennaio 2027. La gara punta all’entrata in esercizio commerciale entro luglio 2030, pur ammettendo proposte con date che arrivano fino a luglio 2032.

L’operatore afferma che serve nuova capacità disponibile su richiesta per contribuire a evitare interruzioni a rotazione nei periodi di vento debole, che possono durare giorni. Attualmente il carbone fornisce circa il 40% dell’elettricità della Nuova Scozia. La legge provinciale impone di eliminare gradualmente il carbone e di produrre da fonti rinnovabili l’80% dell’elettricità entro il 2030.

Il Clean Power Plan della Nuova Scozia prevede entro il 2030 circa 1.000 MW di nuova energia eolica terrestre, almeno 300 MW di energia solare su larga scala e da 300 MW a 400 MW di accumulo a batteria. A settembre Nova Scotia Power ha inaugurato tre batterie da 50 MW/200 MWh, mentre il piano delle risorse di IESO Nova Scotia comprende un ulteriore approvvigionamento di 250 MW di batterie.

Fonti: pv magazine.