Il governo armeno ha introdotto un sostegno finanziario per le imprese che acquistano apparecchiature di accumulo a batterie per immagazzinare l’elettricità generata da impianti o pannelli solari. Le disposizioni sono entrate in vigore la scorsa settimana e si applicano a prestiti e accordi di leasing idonei per un periodo massimo di sette anni.

Il sussidio varia a seconda del metodo di finanziamento e della valuta. I prestiti in dram armeni che coprono batterie e relativi componenti beneficiano di un sussidio sugli interessi dell’8%, mentre i leasing in dram ricevono il 10%. Per i finanziamenti in valuta estera, il sussidio è del 6% per i prestiti e dell’8% per i leasing.

Per poter beneficiare del sostegno, i sistemi di accumulo devono essere utilizzati esclusivamente per immagazzinare l’elettricità prodotta da impianti o pannelli solari. Il ministro dell’Economia Gevorg Papoyan ha dichiarato che il programma consente agli operatori degli impianti solari di acquistare accumulatori attraverso prestiti o leasing agevolati.

Il mercato armeno dell’accumulo energetico è ancora in una fase iniziale. Una modifica alla legge sull’energia del Paese, adottata a maggio, ha consentito per la prima volta lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico, subordinandolo al rilascio di una licenza. I sistemi inferiori a 1 MW, così come quelli di dimensioni maggiori destinati all’autoconsumo, sono esenti dall’obbligo di licenza.

Lo sviluppo del solare ha continuato a crescere in Armenia. Le statistiche governative mostrano che l’energia solare ha rappresentato il 16,3% della produzione elettrica del Paese lo scorso anno. Il Paese ha inoltre registrato nel 2025 un anno record per le installazioni solari, superando 1 GW di capacità solare cumulativa.

Fonti: pv magazine.